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GreenLight è il programma europeo per il miglioramento dell’illuminazione negli edifici commerciali e del terziario, con il ricorso a tecnologie più efficienti ed economicamente vantaggiose.
L’illuminazione, infatti, incide per più del 40% sui consumi elettrici dell’edilizia non residenziale. Con sistemi più efficienti è possibile risparmiare dal 30 al 50% dell’elettricità oggi consumata per ’illuminazione. |
L’adesione al programma è assolutamente volontaria. Possono partecipare organismi sia pubblici sia privati, che si impegnino a migliorare sia l’efficienza e sia la qualità dei propri sistemi di illuminazione. Gli interventi devono infatti rispondere a due criteri:
- migliorare la qualità complessiva dell’illuminazione
- essere ripagati dalle economie che possono generare
Il programma è stato avviato nei primi mesi del 2000 dalla Direzione Generale Energia e Trasporti (DG TREN) della Commissione Europea.

1. Gli impegni dei partecipanti
Gli enti e le società che decidono di partecipare al programma, diventandone quindi partner, si impegnano a rispettare specifici obiettivi, come migliorare la qualità dell’illuminazione nei propri edifici, agevolando il benessere ambientale per i lavoratori; realizzare i nuovi impianti con tecnologie che minimizzino i costi energetici e consentano una riduzione dei successivi costi di esercizio; ridurre le emissioni di gas con effetto serra e altri inquinanti.
Non esistono vincoli che limitino l’adesione al programma, fondato su procedure amministrative e indirizzi il cui fine è consentire la più ampia partecipazione da parte di enti e aziende. A garanzia dell’effettivo impegno dei partner, sono però previste periodiche verifiche sull’adempimento dei principi definiti dalle Linee Guida del programma.

2. Linee guida
I principi e le linee guida del programma possono essere così sintetizzate:
- Negli edifici esistenti, il partner si impegna a migliorare i sistemi di illuminazione in almeno il 50% della superficie occupata, oppure a ridurre il consumo totale di elettricità per l’illuminazione di almeno il 30%.
- Per i nuovi impianti, il partecipante si impegna ad adottare le soluzioni in grado di garantire il minor consumo di energia a condizioni economicamente conveniente.
- In entrambi i casi, tutti gli interventi devono mantenere o migliorare la qualità dell’illuminazione, rispettare i principali requisiti ergonomici, essere attuati in base alle normative vigenti ed essere economicamente convenienti.
- Inoltre, il partecipante è tenuto a completare gli interventi di miglioramento entro 5 anni dall’adesione al programma, a presentare ogni anno uno stato di avanzamento e a nominare nell’ambito dell’azienda un manager responsabile dell’esecuzione del programma.
- Se un partecipante non riesce a intervenire nell’area minima richiesta o non riesce ad ottenere la richiesta riduzione nel consumo totale di energia per l’illuminazione, può decidere di abbandonare il programma senza incorrere in nessuna penale, per poi eventualmente rientrare nuovamente quando il contesto fosse diventato più favorevole al raggiungimento degli obiettivi fissati.

3. Benefici e vantaggi
La Commissione non contribuisce con finanziamenti diretti agli interventi di miglioramento dell’efficienza nell’illuminazione. Gli interventi garantiscono risparmi tali da ripagarsi da soli in un breve arco di tempo.
I partecipanti possono però trarre vantaggio dalle azioni informative e di pubblico riconoscimento messe in atto dalla Commissione: compaiono sugli elenchi ufficiali dei partecipanti, possono usare il logo del programma, presentarsi pubblicamente come società attente all’ambiente e godere di speciali azioni promozionali comunitarie.