L'energia eolica è quella posseduta dal vento. Fin dai tempi antichi, l'uomo ha imparato a sfruttare questa forza, ad esempio per macinare cereali o prelevare acqua dai pozzi, attraverso i mulini a vento.
Oggi, l'energia eolica è impiegata soprattutto per produrre elettricità, attraverso gli aerogeneratori, che altro non sono che l'evoluzione tecnologica dei mulini a vento.
Più aerogeneratori costituiscono un impianto eolico.
Come funziona un aerogeneratore
L'aerogeneratore, o mulino eolico, è composto da una serie di strutture meccaniche basilari:
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Il rotore è costituito da un mozzo (cioè una corona circolare), su cui sono fissate le pale eoliche (da 1 a 3). Le macchine moderne hanno generalmente 3 pale, che garantiscono più efficienza e maggiore silenziosità. Le pale sono in fibra di vetro, materiale molto simile a quello utilizzato per gli scafi nautici.
- Collegato alle pale eoliche, si trova un moltiplicatore di giri, che trasforma la rotazione lenta delle pale in una rotazione più veloce in grado di far funzionare il generatore, il quale a sua volta trasforma l'energia meccanica in energia elettrica.
- Un sistema di controllo, racchiuso all'interno di una navicella collegata al rotore, regola automaticamente le funzioni dell'intero sistema, assicurandone le migliori prestazioni e garantendone la sicurezza, ad esempio attraverso il blocco dell'aerogeneratore in caso di malfunzionamento e di eccessiva velocità del vento.
- L'aerogeneratore è sostenuto da una torre, che per resistere alle oscillazioni è ancorata al terreno con fondamenta in cemento armato. La torre può essere a forma di traliccio, esattamente come i tralicci elettrici, oppure a forma di pilone tubolare.
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