La tecnologia solare fotovoltaica si fonda sulla proprietà di alcuni materiali semiconduttori, come il silicio, di convertire l'energia delle radiazioni solari in corrente elettrica.
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L'elemento base di un impianto è la cosiddetta cella fotovoltaica, una sorta di sottilissima lamina di silicio (da 0,3 a 0,5 mm), di forma circolare, rettangolare oppure ottagonale.
Quando la luce del Sole colpisce la cella, si crea una corrente elettrica continua, paragonabile a una debole pila.
Una cella quadrata di 156 mm di lato genera 3,5 Watt di potenza in condizioni standard, vale a dire a una temperatura di 25 °C e con una potenza di radiazione solare pari a 1.000 W/m².

Data la loro modularità, l'impiego dei sistemi fotovoltaici è estremamente flessibile.
In base alla loro configurazione elettrica, possono essere classificati in due principali tipologie:
- sistemi autonomi (stand alone)
- sistemi connessi alla rete elettrica (grid connected), a loro volta integrabili negli edifici fino a costituire delle vere e proprie centrali fotovoltaiche
Una modalità ottimale di impiego, già diffusa in alcuni Paesi europei, è l'integrazione dei pannelli fotovoltaici in facciate e tetti degli edifici: questa soluzione permette di produrre energia e insieme garantire l'isolamento termico della costruzione.

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