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L'APAT (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e i servizi Tecnici) è il referente nazionale dell'Agenzia Europea per l'Ambiente (AEA), che realizza il censimento nazionale delle emissioni in atmosfera, utilizzato per verificare il rispetto degli impegni assunti nell'ambito degli impegni internazionali per la riduzione delle emissioni inquinanti sancite dal Protocollo di Kyoto.
- Secondo i dati pubblicati nel Rapporto Energia e Ambiente 2006 dell’Enea, la situazione delle emissioni non è oggi particolarmente positiva. L’evoluzione tendenziale del sistema energetico italiano ha determinato un costante aumento delle emissioni di anidride carbonica: dopo un aumento del 13% tra il 1990 e il 2004, le stime indicano ancora una crescita del 4% circa tra il 2004 e il 2012, in evidente contro-tendenza rispetto alla riduzione prevista dal Protocollo di Kyoto.
- Dati più confortanti arrivano dal fronte generazione elettrica: diversi produttori, tra cui Sorgenia, hanno messo in campo ingenti investimenti per ammodernare (repowering) le strutture di produzione elettrica. Gli interventi sono stati prevalentemente volti alla realizzazione di impianti a ciclo combinato alimentati a gas naturale (CCGT), più efficienti (55%) e meno inquinanti rispetto agli impianti tradizionali, che utilizzavano l'olio combustibile e avevano rendimenti non superiori al 35%.
- Nel settore dell'efficienza energetica degli usi finali sta dando risultati positivi il sistema dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE), conosciuti anche come "Certificati Bianchi". I TEE sono istituiti dai Decreti del Ministero delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente, del 20 luglio 2004 (D.M. 20/7/04 elettricità, D.M. 20/7/04 gas) che determinano gli obiettivi quantitativi nazionali di incremento dell'efficienza energetica. Il sistema prevede l'obbligo da parte dei distributori di energia elettrica e gas (con non meno di 100.000 clienti finali al 31 dicembre 2001) di adottare soluzioni di risparmio ed efficienza energetica degli usi finali di energia per raggiungere tali obiettivi. Gli obiettivi contemplati dai decreti prevedono un risparmio complessivo di fonti primarie di 2,9 Mtep in cinque anni. Un Mtep corrisponde ad un milione di tonnellate equivalenti di petrolio (tep), ossia a circa 1,2 miliardi di m3 di gas naturale o 4,5 miliardi di kWh elettrici di consumi finali. Se il sistema dei Certificati Bianchi avesse validità fino al 2012, si stima che potrebbe portare a una riduzione delle emissioni di CO2 di 15 milioni di tonnellate all'anno nel periodo 2008-2012.
- Nell'ambito della produzione di energia da fonti rinnovabili, nonostante la produzione elettrica a basso impatto ambientale sia più che raddoppiata negli ultimi quattro anni, l'Italia resta in notevole ritardo rispetto agli obiettivi della Comunità Europea, mentre esigui restano i fondi destinati alle fonti rinnovabili: nel 2004 solo il 37% dei finanziamenti per le cosiddette "fonti rinnovabili e assimilate" è stato effettivamente destinato all'energia verde (il resto è andato alle "assimilate", ad esempio i rifiuti).
Ma con la finanziaria del 2007 il sistema è cambiato. La riforma del Cip6, i contributi che i cittadini pagano nelle bollette per le energie rinnovabili, prevede che dopo 15 anni dalla sua istituzione i fondi verranno destinati solo alle vere rinnovabili.

APPROFONDIMENTI SUL TEMA...
- Protocollo di Kyoto
Un accordo internazionale per la riduzione delle emissioni 
- Certificati Verdi e non solo
Per un mercato dell'energia da fonti rinnovabili 
- Conto Energia
Incentivi e facilitazioni per l'energia fotovoltaica 
- Certificati Bianchi
I titoli di efficienza energetica 
- Le ESCo: Energy Service Company
Società per lo sviluppo di progetti di efficienza energetica 
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